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Vannacci lancia la provocazione: “Se femminicidio esiste, introduciamo anche l’immigraticidio” mentre Futuro Nazionale cresce nei sondaggi

Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha recentemente espresso le sue opinioni riguardo al femminicidio durante un’intervista su Sky Tg24, chiarendo che la sua posizione è stata ben definita sin dal 2023. Vannacci ha sottolineato come sia fondamentale che chi compie atti di violenza contro le donne sconti la propria pena in carcere, tenendo presente le circostanze aggravanti. Tuttavia, egli ha sollevato dubbi riguardo alla definizione specifica di femminicidio.

Controversie sulle Definizioni dei Reati

Secondo Vannacci, l’idea che un reato possa essere classificato in base alla vittima porta a delle perplessità. Ha proposto che, se si inizia a identificare i reati in base al **sesso** o **colore della pelle**, allora si dovrebbe considerare l’introduzione di un termine come “immigraticidio”. “Un crimine non può essere giudicato come più o meno grave in base a una categorizzazione della vittima”, ha aggiunto. Questa posizione si estende anche alle discussioni su altri termini relativi ai reati, come l’**islamofobia** e l’**omofobia**, sui quali Vannacci si è dichiarato contrario.

I Risultati del Partito e le Prospettive Future

Commentando i recenti sondaggi, Vannacci ha affermato che il 5.9% ottenuto dal suo partito non è motivo di celebrazione, ma piuttosto un punto di partenza. “I veri sondaggi li faccio in strada, raccolgo i pareri delle persone che mi incoraggiano ad andare avanti”, ha dichiarato, utilizzando frasi forti per descrivere alcuni gruppi e individui politici: “la feccia, i figli di nessuno e la sporca dozzina sono tra di noi”. Questo linguaggio diretto sottolinea la determinazione di Vannacci a continuare nel suo percorso politico, nonostante le sfide.

Le Relazioni nel Centrodestra

Riguardo alla possibilità di alleanze, Vannacci ha chiarito che non ha mai richiesto alleanze e ha criticato i membri del **centrodestra** per aver innalzato muri, evidenziando nomi come Lupi e Zaia. “Loro sono quelli che hanno creato divisioni; io non ho mai espresso intenzioni in tal senso”, ha Affermato. Vannacci ha suggerito che ci sia una certa paura da parte di alcuni politici, che cercano di prevenire eventuali accordi, a meno che non vengano rispettate le “**linee rosse**” che ha definito chiaramente.