
Mattarella celebra l’Assemblea Costituente: “Un momento di rinascita per l’Italia”
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso il suo riconoscimento ai Presidenti delle Camere per aver promosso un evento commemorativo in onore degli uomini e delle donne che parteciparono all’Assemblea Costituente, oggi a distanza di 80 anni dalla sua prima seduta. Nella storica Aula della Camera, Mattarella ha sottolineato l’impatto fondamentale di quegli anni, in particolare dopo il referendum che sancì la nascita della Repubblica, elogiando il modo in cui quei dignitosi costituenti diedero **forma alla libertà e alla democrazia** in Italia.
Il percorso che ha portato l’Italia ad affermarsi come Repubblica, secondo il Presidente, rappresenta motivo di **orgoglio collettivo**. Risalendo a quel periodo, ha rievocato le sfide affrontate per arrivare alla Costituzione del 1948, un risultato che permise al Paese di finalmente godere di una stabilità istituzionale. Durante il suo intervento, Mattarella ha riportato l’attenzione sulla necessità di unire le forze per garantire che la Repubblica rimanga **un bene comune** per tutti i cittadini. Ha anche esaminato le critiche che da sempre hanno accompagnato il lavoro della Costituente, affermando che non si trattò di un semplice compromesso tra le forze politiche, ma della realizzazione di un principio fondamentale: “la Repubblica appartiene a tutti”.
Mattarella ha poi onorato la memoria di coloro che sacrificarono tutto per la libertà, citando i partigiani, gli internati militari e gli ebrei deportati. Ha ricordato il lavoro di una classe dirigente che, a fronte della **dittatura fascista**, seppe affrontare con responsabilità la transizione verso un nuovo ordine democratico. “La Costituzione provvisoria, adottata nel 1944, rappresentò un primo passo verso la rinascita dell’Italia”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di quell’atto come soglia verso una **nuova era**, finalmente in mano al popolo.
In conclusione, le celebrazioni di oggi non solo ricordano un passato difficile, ma rilanciano l’importanza dell’unità e della concordia, valori assolutamente necessari per il futuro della nostra democrazia.