
Giorgia Meloni torna a ribadire la sua ambizione politica durante una recente intervista, mettendo in evidenza come il futuro del Quirinale possa vedere alla sua guida un presidente della Repubblica non appartenente al centrosinistra. Se la sua coalizione dovesse riconfermarsi alle prossime elezioni, questo storico traguardo potrebbe diventare una realtà. La premier sottolinea che chi non si riconosce nella sinistra ha pari diritti e legittimità, ponendo fine a un lungo tabù politico.
Meloni ha affrontato anche la questione della riforma elettorale, spiegando che non si tratta di una manovra per agevolare il proprio partito, ma piuttosto di un’opportunità per il benessere degli italiani. “Creare una legge solo per garantirsi una vittoria è un approccio destinato al fallimento,” ha affermato, rimarcando che gli ostacoli a questo percorso provengono da chi non ha mai avuto successo alle urne e preferisce navigare tramite “giochi di palazzo”.
Nel corso dell’intervista, Meloni ha anche trattato temi di politica estera, chiarendo di non voler essere vista come antiamericana, ma anzi di credere fermamente in un Occidente unito come garanzia di forza. Ha accennato a recenti dinamiche con l’alleato francese Emmanuel Macron, evidenziando un “rapporto franco” e svelando che le tensioni non sono mai state così gravi come frainteso. Le dichiarazioni sul suo approccio alla guerra in Iran e sulle basi italiane confermano la volontà di mantenere il dialogo aperto.
Infine, la premier ha menzionato la questione della remigrazione, evidenziando come il suo governo già stia attuando politiche di rimpatri assistiti, chiudendo la porta a qualsiasi coalizione con chi mira solamente a distruggere.