
Il conflitto tra M5s e FdI contina sul fronte dell’audizione di Conte
La tensione tra il Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia si intensifica in vista della prossima audizione di Riccardo Fraccaro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio durante la pandemia. Giuseppe Conte, ex premier e leader del M5s, ha scritto una lettera ai presidenti del Parlamento e alla commissione Covid, esprimendo la sua esigenza di conoscere la data della propria audizione. “Desidero chiarire le menzogne che mi sono state attribuite”, ha dichiarato Conte, sottolineando che finora non ha ricevuto alcuna informazione dai rispettivi uffici.
La risposta di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. La capogruppo in commissione Covid, Alice Buonguerrieri, ha affermato che Conte dovrebbe prima dimettersi prima di essere convocato per l’audizione. Questo scontro, quindi, si protrae in un clima di stallo, con Conte che desidera non essere costretto da tempistiche sospette legate a considerazioni elettorali, come ha confessato al Corriere della Sera.
In un colpo di scena, il leader di Azione, Carlo Calenda, ha scelto di schierarsi al fianco di Conte, definendo la commissione Covid come una “controparte politica senza scopo”. Anche il Partito Democratico, tramite Ilenia Malavasi, è intervenuto nella polemica, evidenziando la questione dei finanziamenti alla Jc Electronics e la disparità con i fondi per la salute mentale. La tensione è palpabile, e con l’audizione imminente di Fraccaro e quella di Galeazzo Bignami prevista per le prossime settimane, è difficile prevedere come evolverà questa situazione prima dell’estate.