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Tensioni al comizio di Vannacci a Pescara: Polizia interviene tra contestazioni e fischi

Tensione e contestazioni al comizio di Vannacci a Pescara

Il comizio e le proteste

Una netta polarizzazione politica ha caratterizzato il comizio di Roberto Vannacci nel cuore di Pescara. Giunto per presentare il passaggio al suo partito di Valeria Toppetti e Cristian Orta, ex assessori della giunta guidata dal sindaco Carlo Masci, Vannacci ha dovuto affrontare una contestazione significativa. Un centinaio di manifestanti ha preso parte a questa opposizione, lanciando slogan come “fascisti, tornate nelle fogne” e mostrando striscioni provocatori come “Futuro Nazionale, servi del capitale”.

La risposta del leader di Futuro Nazionale

In risposta alle contestazioni, Vannacci ha citato uno dei celebri motti di Gabriele D’Annunzio, ripetendo “me ne frego” e mantenendo la sua posizione. Durante il suo intervento, i manifestanti hanno continuato a intonare cori antifascisti e canzoni come “Bella Ciao”, creando un clima di forte tensione. Vannacci, chiudendo il suo discorso in piazza Sacro Cuore, ha sarcasticamente ringraziato i contestatori, affermando che avevano “resato la serata ancora più divertente” e paragonando la situazione a uno spettacolo da zoo.

La reazione delle forze dell’ordine

Per mantenere l’ordine e prevenire il contatto tra le due fazioni, è intervenuta la polizia in tenuta antisommossa. Il clima rovente del comizio ha visto anche il parlamentare Rossano Sasso scagliarsi contro i manifestanti, etichettandoli come “zecche rosse”. La serata ha messo in evidenza le profonde spaccature politiche presenti nel Paese, con il neo-leader di Futuro Nazionale che ha scelto di affrontare le contestazioni con una sottile dose di ironia, inserendosi così in un dibattito sempre più acceso.