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Roggero in carcere a Bollate: la moglie chiede grazia e accusa Mattarella di inequità

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Due giorni di silenzio si sono trasformati in un vero e proprio assalto mediatico all’ingresso del carcere di Bollate, dove Mario Roggero, un 72enne gioielliere, ha deciso di costituirsi. Al centro dell’attenzione, le sue dichiarazioni che hanno sollevato un dibattito acceso, specialmente riguardo alla scelta del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, di concedere la grazia a persone coinvolte in reati gravi. Roggero ha dichiarato: “Ha graziato uno scafista che ha ammazzato trenta persone” e ha richiesto una riflessione personale al presidente, aggiungendo che “penso di subire un’ingiustizia” in seguito alla sua condanna a 14 anni e 9 mesi per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuto il 28 aprile 2021.

La Richiesta di Grazia

Questa mattina, la moglie di Roggero, Mariangela Sandrone, ha presentato formalmente la richiesta di grazia e il suo team legale ha chiesto un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena. Ma la decisione non è stata accolta positivamente da tutti. Alessandro Modica, il rapinatore ferito durante l’incidente, ha ritenuto che “è stata fatta giustizia.” La sua avvocata, Carla Montarolo, ha raccontato delle profonde ripercussioni psicologiche che Modica ha subito, sottolineando la sua difficoltà nel reinserirsi nella società.

Roggero si Costituisce e il Debutto in Carcere

All’ingresso della struttura penitenziaria, Roggero si è mostrato determinato e sereno, promettendo che “uscirà presto dal carcere”. Nonostante la condanna, ha espresso il desiderio di residere all’interno di una struttura che gli consentisse di impegnarsi in attività significative, come imparare l’inglese. Anche se le sue prime ore in cella sono state cariche di emozioni, portandolo a piangere, ha manifestato la determinazione a seguire i principi educativi trasmessi ai suoi nipoti, anche da lontano.

Il dibattito attorno alla sua condanna continua a crescere. Roggero ha criticato la legge che impone il risarcimento ai familiari delle vittime, affermando che questo favorisce i criminali e, da parte sua, escludendo al momento qualsiasi interesse per una carriera politica, ha sottolineato la necessità di una revisione della normativa vigente.