
Indro Montanelli: un’icona del giornalismo italiano
Indro Montanelli, un vero pilastro del giornalismo italiano, ci ha lasciati il 22 luglio 2001, nella clinica Madonnina di Milano. Con il suo motto “La mia vita professionale è la mia vita, tout court”, ha sempre messo il lavoro al centro della sua esistenza. La sua carriera è stata caratterizzata da eventi significativi, fin dall’inizio. Dopo aver conseguito due lauree, in giurisprudenza e scienze politiche, Montanelli si trasferisce in Francia, dove inizia a lavorare per il quotidiano Paris Soir. A solo vent’anni, si unisce al ventesimo battaglione eritreo, segnando l’inizio di una vita avventurosa da reporter.
Negli anni successivi, la sua carriera vive momenti altalenanti. Dopo essere tornato in Italia, Montanelli ottiene la tessera di giornalista, ma rifiuta di associarsi al Partito fascista. Inizia a lavorare per il Corriere della Sera nel 1938, dove rimarrà per 40 anni. Durante la Seconda guerra mondiale, documenta l’avanzata del Terzo Reich e, in un incontro con Hitler, si trova negli eventi più drammatici del secolo. La sua opposizione al regime lo porta a finire in carcere e a ricevere una condanna a morte, da cui riesce a salvarsi per miracolo. La sua esperienza in prigione ispira l’opera Il generale Della Rovere, che otterrà il Leone d’oro al Festival di Venezia.
Montanelli fonda nel 1974 il Giornale nuovo, oggi conosciuto semplicemente come Il Giornale. Tuttavia, la sua vita non è priva di controversie; nel 1977 rimane vittima di un attentato terroristico delle Brigate Rosse. Negli anni ’90, con l’emergere di Silvio Berlusconi, il suo rapporto con il quotidiano diventa tumultuoso. Nonostante i contrasti, Berlusconi lo difende pubblicamente, ma nel 1994 Montanelli decide di lasciare la direzione del suo giornale. Dopo questa separazione, continua a scrivere editoriali per il Corriere della Sera e a pubblicare opere significative, tra cui Storia di Roma e I conti con me stesso. Montanelli rappresenta un esempio di tenacia, qualità e passione per il giornalismo che continua a ispirare generazioni.