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Giomi (Agcom): Uso Eccellente dei Dati Biometrici e Formazione Avanzata per la Polizia nell’AI Act

La tecnologia e, in particolare, l’intelligenza artificiale (IA) sono temi spesso associati a visioni inquietanti, come quelle descritte nelle opere di fantascienza. Tuttavia, l’uso razionale di queste tecnologie può rivelarsi un’ottima risorsa per le forze dell’ordine, come ha sottolineato Elisa Giomi, commissaria di AgCom, in un recente post su LinkedIn. La Giomi ha condiviso il suo contributo alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera, impegnate nell’adeguamento della normativa italiana all’AI Act dell’Unione Europea.

L’importanza di un approccio organico

Secondo Giomi, il decreto attualmente in discussione presenta l’ambizione di trattare questioni di grande rilevanza in maniera sistematica, senza dimenticare i diritti fondamentali dei cittadini. Tuttavia, l’esperta avverte che le **disposizioni più significative dovrebbero essere esplicitamente inserite nella legge** per garantire la protezione dei diritti degli individui. In particolare, l’uso dei dati biometrici deve rimanere un’eccezione, con procedure di autorizzazione e possibilità di contestazione in caso di abusi.

L’IA come supporto alle forze dell’ordine

Giomi mette in evidenza che l’intelligenza artificiale può sicuramente fornire un aiuto alle attività di polizia, ma **è fondamentale non confondere i risultati di un algoritmo probabilistico con evidenze tangibili**. Inoltre, l’adozione di tecnologie avanzate non deve condurre a un’implementazione ordinaria della sorveglianza. Queste affermazioni evidenziano la necessità di un uso prudente e regolamentato dell’IA nelle operazioni di polizia.

Formazione delle forze di polizia

Un altro aspetto cruciale sottolineato dalla commissaria è la **necessità di una formazione specifica** per gli agenti che gestiranno i sistemi di intelligenza artificiale. Senza una preparazione adeguata, l’efficacia delle tecnologie introdotte potrebbe essere compromessa, rendendo le operazioni meno sicure e rendendo più difficoltosa la gestione delle informazioni sensibili.

In conclusione, il messaggio di Giomi è chiaro: per trarre il massimo vantaggio dall’IA nel settore della sicurezza, è essenziale creare una cornice legislativa solida, integrare garanzie adeguate e investire nella formazione del personale.