
Le operazioni di sgombero e messa in sicurezza dopo la devastante colata di detriti che ha colpito la zona di Gisse, situata tra Lutago e San Giovanni in Alto Adige, non si arrestano. Numerosi escavatori e mezzi pesanti sono attivamente impiegati nella rimozione delle significative quantità di fango e detriti, con l’obiettivo di ripristinare la viabilità lungo la strada della Valle Aurina.
Attualmente, la valle rimane isolata a partire dalla località di Gisse. Circa 50 persone sono accolte temporaneamente nella sala polifunzionale di Lutago, dove ricevono assistenza da parte della Croce Bianca, dei Vigili del Fuoco Volontari, e di professionisti, come psicologi e medici d’urgenza. Fortunatamente, gli ospiti di un hotel evacuato in via precauzionale hanno potuto riprendere dimora nella struttura.
Al momento, gli autobus che collegano la valle operano solo fino a Campo Tures, e i sentieri escursionistici nella area del Rio Rosso rimangono ancora interdetti. Tuttavia, ci sono segnali di speranza per una riapertura della strada provinciale prevista nel corso della giornata, alimentando cauto ottimismo tra le autorità locali.
Il coinvolgimento dei Vigili del Fuoco Volontari di San Giovanni, Lutago, Cadipietra, Campo Tures, Molini di Tures, Riobianco e Predoi è stato fondamentale, con l’ausilio di mezzi speciali, tra cui droni e torri faro. All’operazione partecipano anche il Centro operativo distrettuale, il Centro operativo comunale e il Soccorso Alpino della Valle Aurina.
Da un punto di vista meteorologico, l’esperto Dieter Peterlin ha comunicato che sul territorio colpito dal forte temporale sono accumulati oltre 50 mm di pioggia. Nella giornata di oggi è previsto un cambio di masse d’aria, il che potrebbe comportare ulteriori temporali, alcuni dei quali potrebbero essere intensi.