
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha proposto 15 aggiornamenti significativi al Codice della Strada, coinvolgendo oltre cento operatori e associazioni per raccogliere opinioni. Tra le principali novità, troviamo l’introduzione dell’obbligo di casco e contrassegno per le super-bici, ovvero i velocipedi a propulsione utilizzati frequentemente dai rider. Inoltre, il codice potrebbe consentire ai motociclisti di utilizzare la corsia di emergenza in autostrada durante i rallentamenti e prevedere la dimezzazione delle sanzioni per le soste irregolari su due ruote.
Un altro aspetto rilevante della proposta è la richiesta ai Comuni di aderire alla piattaforma Cude per il contrassegno europeo di parcheggio destinato ai disabili. In caso di mancata attuazione, non sarà possibile utilizzare i dispositivi automatizzati per il controllo delle infrazioni legate al parcheggio e alle zone a traffico limitato (Ztl). Le proposte di riforma puntano a rendere le multe più sostenibili e proporzionali alla gravità delle violazioni rilevate, semplificando ulteriormente il processo di pagamento e recupero delle infrazioni, specialmente per i conducenti stranieri.
In un’ottica di maggiore sicurezza stradale, oltre ai cambiamenti sul fronte delle sanzioni per il parcheggio e per l’utilizzo delle corsie, il Ministero sta valutando anche l’adeguamento delle multe per violazioni dei limiti di velocità. Nella proposta, si prevede un sistema di sanzioni progressive, in cui le infrazioni più gravi saranno punite in modo più severo. Ad esempio, chi supera i 10 km orari il limite in autostrada potrebbe affrontare una multa incrementale di 10 euro per ogni chilometro in eccesso, mentre chi supera di 40 km orari rischierebbe sanzioni fino a 400 euro.
Queste proposte, attese da tempo, mirano a migliorare la sicurezza stradale e a instaurare un sistema di sanzioni più equo, adattato alle reali esigenze della circolazione e dei cittadini.