
Matteo Salvini rilancia l’idea di una legge di bilancio capace di puntare con decisione sugli investimenti, senza per forza ricorrere allo scostamento di bilancio. Per il vicepremier e leader della Lega, infatti, il punto non è la forma, ma la sostanza: se la manovra riesce a sostenere crescita e sviluppo, allora può essere preferibile a un intervento straordinario sui conti.
Nel corso di una conferenza stampa dedicata alle norme del partito, Salvini ha sottolineato che per la Lega e per gli italiani essere bloccati dallo zero virgola non aiuta il lavoro e frena le prospettive economiche del Paese. Da qui la richiesta di una manovra “importante e coraggiosa”, capace di dare slancio all’economia.
Di tono diverso le parole di Marco Osnato, responsabile economico di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Finanze della Camera. Osnato ha spiegato di essere “molto più prudente” rispetto a Salvini, pur condividendo la necessità di cercare investimenti e sostegni utili a far crescere il Paese.
Per il parlamentare, però, ogni scelta deve restare dentro un quadro di compatibilità con la finanza pubblica. Un richiamo che arriva dopo le ultime quattro leggi di bilancio, approvate – ha ricordato – senza forzare troppo i conti e senza eccessivi slanci.
Osnato ha poi chiarito di non considerare lo scostamento di bilancio un obiettivo da perseguire a tutti i costi. Anzi, ha detto di non credere che sia la soluzione migliore nella situazione attuale. L’idea di fondo resta quella di sostenere l’economia, ma evitando scelte che possano mettere sotto pressione i conti dello Stato.
Il confronto tra i due esponenti della maggioranza mette in evidenza una differenza di approccio: da una parte la richiesta di misure più espansive, dall’altra la necessità di mantenere un equilibrio rigoroso. Sullo sfondo, la sfida di costruire una manovra capace di favorire gli investimenti senza compromettere la tenuta della finanza pubblica.