
Il governo avrebbe deciso di dare un segnale di contenimento della spesa pubblica, intervenendo su alcune voci considerate più discrezionali. Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, una direttiva firmata il 15 settembre dal segretario generale di Palazzo Chigi indica la linea da seguire per il bilancio 2027 e per il piano pluriennale 2027-2029. Il messaggio è chiaro: serve maggiore prudenza e più essenzialità nella gestione delle risorse.
Nel documento, stando a quanto riferito, vengono suggerite riduzioni significative su diversi capitoli di spesa. In particolare, si prevede un taglio alle consulenze e ai convegni, insieme a un limite più rigido per i rimborsi: non dovrebbero superare i 30 euro al giorno. Inoltre, le missioni all’estero saranno autorizzate solo se davvero necessarie per incontri istituzionali. Anche il ricorso alle auto blu dovrà essere più contenuto, con l’obiettivo di ridurre la presenza di mezzi ufficiali in circolazione.
Nel complesso, la manovra dovrebbe portare a circa cento milioni di euro di risparmi. A essere interessati sarebbero i ministri senza portafoglio, i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio e le strutture di missione collegate all’esecutivo. La direttiva richiama anche il contesto internazionale, definito di eccezionale complessità geopolitica, come elemento che impone un uso più attento delle risorse pubbliche.
La linea sembra dunque andare oltre il semplice contenimento dei costi: vuole trasmettere un’idea di amministrazione più sobria e rigorosa. In un periodo in cui le tensioni internazionali restano alte e le esigenze di bilancio sono sotto pressione, il governo punta a mostrare attenzione alla spesa, chiedendo a tutte le strutture coinvolte di fare la propria parte con misura e selettività.