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Appello dei Vescovi Europei per la Pace: Uniti Contro i Nazionalismi con Zuppi e i Leader di Germania, Francia e Polonia

Nel contesto della Conferenza sulla sicurezza di Monaco e a pochi giorni dal quarto anniversario della guerra in Ucraina, quattro leader ecclesiastici europei si sono uniti per lanciare un importante appello ai cristiani del continente. Il cardinale Matteo Zuppi dall’Italia, il cardinale francese Jean-Marc Aveline, il presidente della Conferenza episcopale tedesca, mons. Georg Baetzing, e il presidente della Conferenza polacca, mons. Tadeusz Wojda, hanno sottolineato la necessità di riscoprire l’anima dell’Europa in un mondo caratterizzato da conflitti e divisioni.

Un’Europa unita per il bene comune

I quattro presuli hanno messo in evidenza come **l’Europa non possa essere ridotta a un mero mercato economico**, sottolineando l’importanza di un impegno solidale per il bene comune. “Questo approccio significherebbe un tradimento della visione originale dei padri fondatori”, hanno affermato, esprimendo la necessità di affrontare la crisi attuale attraverso **dialogo e riconciliazione**, piuttosto che attraverso la violenza e l’isolazionismo.

La lezione della storia

Nell’appello, i leaders ecclesiastici hanno ricordato la figura dei padri fondatori dell’Europa, come Robert Schuman e Alcide De Gasperi, i quali, **guidati dalla loro fede**, hanno lavorato per costruire un’Europa che fosse un faro di pace e cooperazione. La loro visione era, e rimane, una risposta a tragedie come quella della Seconda Guerra Mondiale, dalla quale l’Europa ha tratto insegnamenti importanti.

Combatte contro il nazionalismo

I quattro capi delle Conferenze episcopali hanno anche lanciato un monito contro il **nazionalismo esasperato**, sottolineando come quest’ultimo possa portare solo a conflitti e divisioni. Citando le parole di De Gasperi, hanno affermato che “il nazionalismo esacerbato è una forma di idolatria”, ed hanno ribadito come l’unità europea non sia nata per minare le singole nazioni, bensì per **superare i nazionalismi distruttivi** che hanno lacerato l’Europa nel passato. Hanno infatti notato un rinnovato avvicinamento tra i popoli europei, in particolare dopo l’inizio del conflitto ucraino, sottolineando l’urgenza di un impegno collettivo per il futuro del continente.