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Appello della moglie di Roggero a Mattarella: ‘Chiediamo clemenza per un padre, non un giustiziere’

Richiesta di Grazia per Mario Roggero: La Voce della Moglie

Mariangela Sandrone, consorte di Mario Roggero, ha lanciato un appello per la grazia del marito, rivolgendosi direttamente al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La richiesta è stata espressa in un’intervista esclusiva al quotidiano La Stampa, dove Sandrone si è presentata come madre e moglie, evidenziando la necessità di considerare non solo le carte processuali, ma anche la situazione personale del marito. “Rivolgo al presidente un appello di clemenza e umanità”, ha affermato, sottolineando che Mario non rappresenta una minaccia per la società e merita di trascorrere gli ultimi anni della sua vita circondato dall’affetto dei suoi cari.

Meloni Sottolinea la Disparità di Trattamento nelle Condanne

La Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo dissenso riguardo alla condanna di Mario Roggero, ritenendola sproporzionata. Intervistata dal Corriere della Sera, Meloni ha messo in discussione il sistema di attribuzione delle pene, evidenziando come alcuni crimini, come la pedofilia, ricevano condanne meno severe rispetto a quella di Roggero, che è stato condannato a quasi quindici anni per aver ucciso due rapinatori. “Chi è in grado di valutare il dolore e la paura di un uomo che ha vissuto un’esperienza così traumatica?”, ha chiesto, insistendo sulla difficoltà di mantenere la lucidità in situazioni di alta tensione. Meloni ha anche confermato di aver incoraggiato il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, a procedere con la pratica per la richiesta di grazia per Roggero.

La Famiglia Roggero Difende l’Onore di Mario

La famiglia di Mario Roggero è intervenuta per chiarire alcune informazioni riguardanti un episodio del 2005, definendolo un momento di istinto paterno piuttosto che una “spedizione punitiva”. Nel post condiviso sui social, i famigliari hanno spiegato che l’episodio in questione non ha avuto un impatto sulla condanna attuale di Mario. Hanno sottolineato che le affermazioni legate a un presunto atteggiamento violento sono infondate e che l’episodio fu frutto di una reazione protettiva nei confronti della figlia, non giustificabile come violenza sproporzionata. “Non capiamo perché le ricostruzioni di quel che avvenne debbano tornare alla luce ora, quando si tratta di un fatto avvenuto molti anni fa”, hanno dichiarato, evidenziando il desiderio di proteggere l’immagine di un uomo che, secondo loro, ha sempre avuto a cuore il benessere della propria famiglia.