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Arrivi di migranti in Italia: 17.000 sbarcati nel 2023, dati positivi sui rimpatri e miglioramenti nella gestione a Lampedusa

Calano gli sbarchi di migranti in Italia: dati incoraggianti dal Viminale

Una significativa riduzione nei numeri degli arrivi

Nel periodo che va dall’inizio dell’anno fino al 10 agosto 2026, l’Italia ha registrato l’arrivo di 17.176 migranti. Un calo drastico rispetto ai 37.952 arrivi dello stesso periodo del 2025 e ai 36.370 dell’anno precedente. I dati mostrano una tendenza che evidenzia un significativo decremento degli sbarchi, con meno della metà degli arrivi rispetto ai due anni precedenti. Ad esempio, nel luglio 2025, gli sbarchi erano stati 6.487, mentre nello stesso mese del 2026 si sono attestati su 2.179. Negli ultimi dieci anni, i picchi più alti si sono registrati nel 2016 e nel 2023, con rispettivamente 181.436 e 157.651 arrivi.

Commenti dal sindaco di Lampedusa

Filippo Mannino, sindaco di Lampedusa e Linosa, ha dichiarato che il lavoro del governo sull’immigrazione dall’ormai famoso 12 settembre 2023, quando l’isola ha accolto circa 10.000 persone in poche ore, sta dando risultati positivi. Mannino ha sottolineato come oggi le risposte siano più rapide e come i trasferimenti dei migranti avvengano con maggiore efficienza, evitando così il collasso dell’hotspot locale. Ha inoltre lodato il contributo della Croce Rossa nella gestione logistica, definendola “ottimale, professionale e umana”. Tuttavia, ha messo in evidenza una sfida ancora aperta: i resti delle imbarcazioni affondate che giungono sulle coste.

Originari principalmente da Bangladesh e Somalia

Il Bangladesh si conferma come il principale Paese di provenienza dei migranti, con 4.695 arrivi. Seguono la Somalia con 1.981, l’Algeria con 1.749 e il Sudan con 1.447. Anche il numero di minori non accompagnati ha subito un calo, passando da 6.849 nel 2025 a 3.312 nel 2026. Parallelamente, i rimpatri sono aumentati, con 5.247 cittadini rimpatriati dall’inizio dell’anno, rispetto ai 3.937 del 2025.