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Attilio Fontana accusa il Viminale: Lombardia riceve solo 180 agenti, disproporzione tra territori

Lombardia: la distribuzione degli agenti di polizia è inadeguata

Un numero insufficiente di agenti per una regione fondamentale

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso forte preoccupazione riguardo alla distribuzione dei nuovi organici di polizia annunciata dal ministero dell’Interno. La Lombardia riceverà soltanto 180 agenti sui 3.000 previsti, il che significa che la regione ottiene solo il 6% della quota totale, nonostante venga considerata una delle aree più produttive e densamente popolate d’Italia. Fontana sottolinea che, con circa 10 milioni di abitanti e un contributo del 23% al PIL nazionale, l’assegnazione di un numero così esiguo di agenti è inadeguata.

Una distribuzione che ignora le peculiarità del territorio

Fontana ha dichiarato che non si può ignorare questa sottovalutazione delle esigenze della Lombardia. “Questa scelta riflette una logica che non riesce a interpretare adeguatamente le necessità del territorio”, ha evidenziato. Sebbene il piano di potenziamento delle forze dell’ordine sia un passo nella giusta direzione, il presidente ha messo in luce l’inevitabile disparità nella distribuzione degli agenti, che ignora le caratteristiche demografiche ed economiche della regione.

Le richieste di sicurezza in un’area in crescita

L’elevata concentrazione di imprese e le dinamiche economiche della Lombardia comportano un aumento delle transazioni e, di conseguenza, dei rischi legati alla criminalità. “È fondamentale considerare che la ricchezza generata e i rischi associati richiedono un presidio proporzionale delle forze dell’ordine”, ha avvertito Fontana. La decisione ministeriale, mentre potrebbe basarsi su criteri tecnici, sembra sottovalutare le necessità di una regione chiave per l’economia italiana, minando le fondamenta della sicurezza e della stabilità sul territorio.