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Aumento del 15% degli Accessi al Pronto Soccorso in Estate: Sindacato Medici Svela le Cause della Carenza di Personale

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Emergenza estiva nelle strutture sanitarie italiane

Durante la stagione estiva, gli ospedali italiani si trovano a fronteggiare gravi difficoltà legate alla carenza di personale. Questa problematica, già evidente durante tutto l’anno, si intensifica nel mese di agosto, quando molteplici medici e infermieri si assentano per le ferie. A spiegare la situazione è Pierino Di Silverio, segretario del sindacato Anaao Assomed, che mette in evidenza come, per compensare le mancanze, le strutture si orientino sempre più verso l’uso di personale esterno, come pensionati e lavoratori a gettone.

Aumento degli accessi in pronto soccorso

Il carico di lavoro cresce ulteriormente in estate, con un incremento delle richieste di assistenza in pronto soccorso che si attesta intorno al 15%, in particolare per i pazienti anziani e i malati cronici. Questi ultimi, spesso rimasti soli in città, senza il supporto dei familiari, si trovano a dover affrontare una situazione già difficile. Contemporaneamente, il numero di professionisti disponibili diminuisce in media del 20% a causa delle assenze per ferie, creando un equilibrio precario tra domanda e offerta di assistenza sanitaria.

Una soluzione temporanea ma fragile

La risposta a queste carenze strutturali è un appello crescente all’impiego di personale esterno, che non sempre può garantire continuità e qualità. La situazione è aggravata dalla difficoltà di molti medici di fruire completamente delle ferie maturate, con una quota di utilizzo che si aggira attorno al 60%. Questo comporta non solo un aumento dell’orario di lavoro, ma anche un costante rinvio dei riposi. Claudio Delli Carri, segretario del sindacato Nursing Up per Piemonte e Valle d’Aosta, aggiunge che nei mesi estivi le aziende sanitarie devono ricorrere a straordinari e turni saltati per mantenere i servizi attivi, portando il personale a livelli di stress e affaticamento estremi.

In questo scenario complicato, l’assistenza ai cittadini rischia di risentirne gravemente, evidenziando la necessità di interventi strutturali che possano migliorare la situazione oltre il periodo estivo.