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Autonomia regionale, Salvini rafforza la Lega: corteo di aprile a Milano senza ‘remigrazione’

Il Cammino della Lega: Riconsolidare l’Identità e L’Autonomia

Matteo Salvini, segretario della Lega, si prepara a riconsolidare le fila del partito dopo le recenti tensioni olimpiche causate dall’ex generale Roberto Vannacci. Un’ora di confronto questa mattina in via Bellerio è stata sufficiente per delineare una strategia volta a rafforzare l’unità interna, allontanando ogni alibi su Vannacci, che, come sottolinea Salvini, “esiste solo se continuiamo a parlarne”. Nel giro di dieci giorni, Vannacci ha portato via con sé due deputati e circa quindici esponenti locali della Lega, creando così un’ulteriore preoccupazione per il segretario.

Focalizzarsi Sui Temi Chiave

Durante il consiglio federale, Salvini ha evidenziato l’importanza di riprendere i temi identitari, prediligendo argomenti che possano rinsaldare il sostegno storico da parte della vecchia guardia del partito, rappresentata da figure come Luca Zaia e Attilio Fontana. “Dobbiamo avere più fame ed entusiasmo”, ha esortato il leader, secondo i presenti. Gli appelli di Salvini non sono solo di natura ideologica; sono anche strategici, in vista del referendum del 22 e 23 marzo sulla giustizia, un tema su cui invita a non abbassare la guardia.

Manifestazione e Riforma dell’Autonomia

Un altro importante appuntamento è fissato per il 18 aprile, quando la Lega organizzerà una manifestazione a Milano con il tema “Senza paura”, che vedrà la partecipazione di leader e esponenti dei Patrioti. Un cambio di rotta significativo rispetto all’idea di ‘remigrazione’ che, pur essendo un tema caro ai seguaci di Vannacci e a Casapound, non trova spazio nella retorica della Lega in questo momento di incertezza.

Intanto, si continua a lavorare sull’autonomia differenziata. Riccardo Molinari, presidente dei deputati leghisti, ha reiterato che il partito sta mantenendo una “massima determinazione” nel portare avanti le riforme desiderate. Con quattro regioni che hanno firmato pre-intese su materie chiave, la Lega si prepara a portare al Consiglio dei ministri gli schemi di intesa, segno di una compattezza ritrovata. Come osservato, la figura di Luca Zaia continua a essere vista come una scelta strategica per il futuro del partito, ma Salvini avverte: “Ogni cosa a suo tempo”.