
Un caso che ha scosso la comunità di Coassolo è quello che coinvolge Giuseppe Campagna, il settantasettenne accusato di tentato omicidio dopo aver investito un gruppo di ciclisti lo scorso agosto. L’avvocato Tommaso Servetto, insieme al collega Paolo Pavarini, sta preparando una difesa basata sulla presunta inconsapevolezza del suo cliente.
Secondo quanto riferito dal legale, Campagna sostiene che l’incidente sia avvenuto in uno stato di assenza di controllo: “È come se l’auto andasse da sola”, ha dichiarato. L’uomo afferma di non aver avuto consapevolezza di quello che stava accadendo e di essersi reso conto dell’accaduto solo dopo aver girato indietro per verificare cosa fosse successo. La sua versione dei fatti indica un episodio che, a suo avviso, sarebbe stato del tutto involontario.
Alla luce di queste dichiarazioni, la difesa intende avvalersi di una consulenza psichiatrica per chiarire le dinamiche che hanno portato all’incidente. L’idea è di dimostrare che Campagna non avesse alcuna volontà di nuocere ai ciclisti, ma si trovasse in uno stato mentale tale da rendere impossibile una reazione razionale. “Certamente siamo di fronte a un gesto involontario”, ha puntualizzato il legale, sottolineando l’importanza di tale perizia per spiegare la situazione agli inquirenti e, eventualmente, al tribunale.
Nel frattempo, la comunità locale resta in attesa di sviluppi, mentre il caso continua a sollevare interrogativi riguardo alla sicurezza stradale e alla responsabilità degli automobilisti.