
Si avvicina il momento dei ballottaggi, previsti per domenica e lunedì, che metteranno a confronto le ultime possibilità di decidere le amministrazioni locali. Nonostante alcune vittorie siano già state decise al primo turno, restano in lizza ancora 41 Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, tra cui sei importanti capoluoghi.
I Comuni che saranno al centro dell’attenzione includono Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Qui si misura la capacità dei candidati di attrarre voti al di fuori delle tradizionali alleanze politiche, cercando sostegno tra movimenti civici, centristi e un’elettorato schierato a destra o a sinistra.
Particolare attenzione sarà rivolta a Vigevano, dove i voti dei vannacciani, che hanno superato il 14% al primo turno, potrebbero rivelarsi decisivi per la lotta tra due aspiranti sindaci, uno supportato dai progressisti e l’altro da una lista civica con il sostegno di Forza Italia.
Ad Agrigento, la gara si svolgerà tra Michele Sodano (centrosinistra) e Dino Alonge (alleanze di centrodestra), con Sodano in testa al primo turno ma incapace di chiudere l’affare, avendo ottenuto solo il 39,1%. Alonge, con il 34,7%, potrebbe contare su un potenziale contributo da Luigi Gentile, che ha ricevuto il 14% dei voti ma ha rifiutato qualsiasi apparentamento.
Ad Arezzo, la contesa vedrà contrapporsi Marcello Comanducci (centrodestra) e Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra), con quest’ultimo in ritardo di oltre 11 punti percentuali. L’elettorato centrista, rappresentato da Marco Donati, potrebbe influenzare il risultato finale, ma non ha offerto indicazioni chiare in merito al suo sostegno.
Infine, a Lecco, il sindaco uscente Mauro Gattinoni (centrosinistra) cercherà di difendere il suo posto contro Filippo Boscagli (centrodestra). Anche qui, i movimenti civici non hanno fornito indicazioni su come votare, lasciando gli elettori liberi di decidere.
Queste elezioni potrebbero quindi rivelarsi un momento cruciale non solo per i candidati, ma anche per il panorama politico locale, segnando potenziali cambiamenti significativi nella struttura delle amministrazioni.