
Un bambino di 9 anni, l’unico sopravvissuto di cinque fratelli, è stato recentemente accolto in Umbria dopo aver vissuto una tragica esperienza a Gaza. Come riferito dalla presidente della Regione, Stefania Proietti, il piccolo ha perso non solo i suoi fratelli ma anche la madre a causa di un bombardamento che ha distrutto la loro abitazione. Queste parole, scritte sui social, hanno colpito profondamente la comunità, evidenziando una storia “che lascia senza parole”.
La Proietti ha ribadito l’importanza dell’accoglienza, sottolineando che l’Umbria ha scelto di “aprire il cuore” in un momento in cui il mondo ha bisogno di solidarietà. Il bambino è attualmente ricoverato presso la clinica pediatrica dell’ospedale di Perugia, dove un équipe di medici, guidata dal professore Alberto Verrotti, sta seguendo il suo caso con grande impegno e umanità.
La presidente ha avuto l’opportunità di incontrare il piccolo, esprimendo il suo supporto personale attraverso abbracci e parole di incoraggiamento. “Deve essere forte”, ha detto, descrivendo come nei suoi occhi si intravedano ancora vitalità e curiosità per il mondo che lo circonda. È fondamentale, ha aggiunto Proietti, garantire al bambino non solo le cure necessarie, ma anche un supporto psicologico per affrontare il trauma subito.
Una volta dimesso dall’ospedale, il bambino troverà accoglienza al Residence Chianelli, che sarà una sorta di nuova casa per lui e suo padre. Qui, la comunità si impegnerà a sostenerli nel costruire un futuro migliore, lontano dalle ombre della guerra. La presidente ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a rendere possibile questa missione di accoglienza, esprimendo il suo orgoglio per una regione che continua a mettersi al servizio degli altri.