
Dibattito acceso in Calabria: approvata legge sui sottosegretari
Questa sera si è svolto un acceso dibattito al Consiglio regionale della Calabria, culminato con l’approvazione di una proposta di legge, avanzata dai consiglieri Pierluigi Caputo (Occhiuto Presidente) e Marco Polimeni (Forza Italia). La legge, che introduce la figura dei sottosegretari in numero massimo di due, si prefigge di semplificare e allineare alcune normative regionali a quelle nazionali. Tuttavia, il provvedimento ha sollevato numerose polemiche.
Le reazioni negative non si sono fatte attendere, con esponenti del centrosinistra che hanno espresso forti preoccupazioni. Enzo Bruno (Tridico presidente) ha chiesto un “passo indietro” sulla decisione, definita “spregiudicata” mentre Elisa Scutellà (M5S) ha accusato la maggioranza di avere “priorità di cui c’è solo da vergognarsi”. Altri rappresentanti, come Giuseppe Ranuccio (PD), hanno descritto i nuovi sottosegretari come figure “ambigue e ibride”, richiamando l’attenzione sull’inadeguatezza del provvedimento.
Non sono mancate le risposte da parte della maggioranza, con Angelo Brutto (FdI) che ha respinto le accuse dell’opposizione definendole “mistificazioni” e “populismo”. Polimeni, inoltre, ha fatto notare che l’idea dei sottosegretari non è nuova, segnalando che già le giunte di centrosinistra avevano introdotto figure simili. Giuseppe Mattiani (Lega Salvini Calabria) ha giustificato la necessità di queste nuove posizioni, sottolineando che in una regione complessa come la Calabria è fondamentale rafforzare il governo.
In chiusura, il consigliere Ernesto Alecci (PD) ha proposto un modello simile a quello adottato in Toscana, proponendo una riforma in “invarianza finanziaria”. Nonostante le forti contestazioni, la legge omnibus che include diverse modifiche e integrazioni è stata approvata, segnando un altro capitolo nelle dinamiche politiche regionali.