
Carlo Calenda, il leader di Azione, ha espresso il suo punto di vista in merito all’attuale situazione politica italiana, sostenendo che **Vannacci si integrerà nel centrodestra**, riflettendo su un sistema bipolare che sembra cronicamente malato. Durante un intervento in trasmissione su La 7, ha evidenziato che **le coalizioni politiche sono spesso sovraffollate**, il che porta a governi che non operano con efficacia e si limitano a galleggiare, impedendo così l’implementazione di riforme significative.
Calenda ha sottolineato l’importanza cruciale della **politica estera nei prossimi anni**, considerandola un elemento determinante nelle sue decisioni politiche. Ha messo in discussione la possibilità di affrontare la politica estera insieme a una sinistra che sembra alleata con **Vannacci e la Lega**, la quale presenta posizioni divergenti tra il contesto nazionale e quello europeo. Secondo lui, è fondamentale avere un blocco **forte e unito** che sostenga valori europeisti e liberali, evitando alleanze con chi si oppone alla costruzione europea.
Calenda si è anche espresso su Giorgia Meloni, chiedendosi se ella sia effettivamente **europeista o meno**. Ha elogiato il tentativo della leader di trovare un’alleanza con la Germania, ma ha dubitato che questa mossa possa realizzarsi senza le complicazioni poste dalla Lega e da Vannacci. Ha ipotizzato che, se Meloni dovesse adottare una linea simile a quella di Margaret Thatcher, sarebbe necessario definire chiaramente le alleanze: **”Ci si deve schierare con chi supporta l’Europa e non con gli autocrati,”** ha chiosato, rimarcando che al momento non riesce a capire la posizione esatta di Meloni e di Elly Schlein.