
L’Aula della Camera ha detto sì al decreto sulle bollette, con un voto di 157 favorevoli e 93 contrari. Ora il provvedimento dovrà passare al Senato per la conversione definitiva. Le critiche da parte dell’opposizione non si sono fatte attendere: il deputato del Partito Democratico, Vinicio Peluffo, ha descritto la misura come “debole, tardiva e insufficiente”. Dall’altra parte, la maggioranza difende il provvedimento, evidenziando i suoi aspetti pratici, pur riconoscendo che non risolve tutte le problematiche legate al costo dell’energia. Il deputato di Fratelli d’Italia, Gianluca Caramanna, ha affermato che si tratta di una dimostrazione dell’ascolto da parte del governo, che sta cercando di andare incontro “alle famiglie in difficoltà e alle piccole e medie imprese”.
Il decreto prevede lo stanziamento di 5 miliardi di euro per supportare le famiglie più vulnerabili e le piccole e medie imprese. Tra le principali novità, c’è la concessione di un contributo straordinario di 115 euro nel 2026 per le 2.640.000 famiglie che già beneficiano del bonus sociale per l’elettricità. Questo porta il totale dell’aiuto a 315 euro. Anche le famiglie con un reddito ISEE fino a 25 mila euro avranno la possibilità di ricevere contributi volontari dai fornitori di energia.
Una delle decisioni più controverse riguarda la proroga della chiusura delle centrali a carbone fino al 2038. Questa decisione si discosta dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima, che prevedeva la chiusura entro il 2025, eccetto per le centrali sarde. Tale scelta ha suscitato reazioni diverse, compresi apprezzamenti da parte della maggioranza.
Il decreto introduce anche divieti sui telemarketing per le offerte di energia e gas, costringendo le aziende a contattare i consumatori solo da numeri identificabili. Inoltre, per sostenere le imprese, verranno ridotti gli incentivi per gli impianti di energia rinnovabile, mentre il gas accumulato durante la crisi del 2022 verrà rivenduto per abbassare i costi. Un aumento dell’aliquota Irap per il comparto energetico contribuirà anch’esso a complessivamente ridurre le spese per le attività produttive.
In sintesi, il decreto bollette approvato dalla Camera rappresenta un tentativo di affrontare le sfide energetiche attuali, anche se le opinioni sull’efficacia e l’urgenza delle misure rimangono divise.