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Camera approva legge elettorale con 217 voti favorevoli: ora al Senato, proteste in Aula delle opposizioni

Approvata la nuova legge elettorale, la Camera esprime il suo sì

Voto finale e reazioni in Aula

La Camera dei Deputati ha dato il suo via libera alla riforma della legge elettorale con 217 voti favorevoli, 152 contrari e 2 astenuti. Ora il provvedimento è pronto per il passaggio al Senato. L’approvazione è stata segnata da momenti di tensione, in particolare durante le dichiarazioni di voto. Alcuni membri delle opposizioni hanno protestato alzando cartelli con scritte come “Meloni ha fallito” e “legge elettorale = legge truffa”, costringendo il presidente Lorenzo Fontana a richiamare all’ordine diversi deputati.

Applausi del centrodestra e accuse dell’opposizione

Subito dopo il voto, i membri del centrodestra hanno festeggiato con applausi e strette di mano, esprimendo soddisfazione per l’approvazione. In un intervento provocatorio, Giovanni Donzelli (FdI) ha dichiarato che le opposizioni avrebbero dovuto festeggiare per aver impedito agli italiani di esprimere preferenze. Le reazioni delle opposizioni non si sono fatte attendere; Elly Schlein (PD) ha accusato il governo di aver tradito gli italiani, affermando che la vera priorità dovrebbe essere la crisi sociale, piuttosto che il nuovo assetto elettorale.

Critiche e avvertimenti sul futuro politico

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha descritto la legge come una “truffa” che porterebbe dall’instabilità all’immobilismo. È emersa anche una forte critica da parte di altri esponenti, come Nicola Fratoianni di Avs, che ha descritto il provvedimento come un tentativo di ridurre il ruolo del Parlamento. Non sono mancati avvertimenti da parte di Riccardo Magi di Più Europa, che ha definito la legge un “colpo di stato elettorale”, preparando la strada a un regime. Insomma, il dibattito sulla legge elettorale continua a infiammare l’Aula, promettendo ulteriori sviluppi al Senato.