
Il via libera della Camera al decreto rimpatri volontari assistiti
La Camera dei Deputati ha dato il definitivo ok al decreto riguardante il rimpatrio volontario assistito, con un esito di 147 voti favorevoli, 93 contrari e 3 astenuti. Il provvedimento si inserisce nel contesto di un’azione più ampia in materia di sicurezza e gestione dei flussi migratori, e rappresenta un passo significativo verso una gestione più efficace dei rimpatri.
Inizialmente, il decreto era stato accompagnato da un emendamento proposto dal centrodestra, che mirava a quantificare un contributo di 615 euro per gli avvocati che avrebbero dovuto assistere le pratiche di rimpatrio. Tuttavia, il testo finale ha subito alcune modifiche. Ora, il compenso sarà destinato ai rappresentanti legali che, muniti di un mandato, offriranno assistenza ai cittadini stranieri durante la presentazione delle loro richieste per accedere al programma di rimpatrio volontario. Tale retribuzione verrà erogata al termine del procedimento.
Questa nuova norma ha come obiettivo principale quello di semplificare e rendere più efficiente il processo di rimpatrio volontario, fornendo un supporto legale agli immigrati che decidono di rientrare nel proprio paese d’origine. Investire nelle pratiche di rimpatrio assistito potrebbe non solo agevolare il rientro, ma anche contribuire a migliorare le condizioni di accoglienza e assistenza prima della partenza. Il governo auspica che con questa misura vi sia un incremento delle adesioni ai programmi di rimpatrio volontario, conferendo così una spinta alla regolarizzazione e al rispetto delle normative in materia di immigrazione.