
L’Unione delle camere penali (Ucp) ha ufficialmente proclamato uno sciopero degli avvocati che si svolgerà dall’8 al 12 giugno. Durante questi giorni di mobilitazione, i legali si asterranno dalle udienze dei tribunali, al fine di protestare contro una recente vicenda giudiziaria che ha sollevato forte preoccupazione. In particolare, l’11 giugno è prevista una manifestazione nazionale a Perugia, per dare voce a una questione che tocca da vicino il diritto di difesa.
La motivazione principale del proclama di sciopero è legata a quanto verificatosi presso il carcere di Capanne, a Perugia. È emerso che i colloqui tra detenuti e avvocati sarebbero stati intercettati per un periodo di sei mesi, un fatto che sta facendo discutere in ambito legale e non solo. L’Ucp ha dichiarato che tali azioni rappresentano una violazione gravissima del diritto di difesa, tutelato dalla Costituzione italiana, dalla Convenzione europea dei diritti dell’uomo (Cedu) e dal codice di procedura penale.
L’Unione delle camere penali ha esortato tutti gli avvocati a unirsi in questa lotta, evidenziando che è fondamentale denunciare fermamente quanto accaduto. La protesta non mira solo a sottolineare l’importanza della riservatezza nei rapporti tra difensore e assistito, ma anche a riaffermare il valore del diritto alla difesa come pilastro del sistema giudiziario. Solo attraverso atti concreti e coordinati, affermano i rappresentanti dell’Ucp, sarà possibile garantire il rispetto delle norme e dei diritti fondamentali dei cittadini.