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Candidatura a Capestrano: il sindaco nega la piazza per il comizio, lo sfidante si rivolge al prefetto

Capestrano: Divieto di Comizio e Polemiche Elettorali

Le Elezioni si Avvicinano e la Tensione Cresce

A Capestrano, un piccolo comune dell’Aquila, la campagna elettorale per le prossime votazioni del 24 e 25 si tinge di polemica. Il sindaco attuale e ricandidato, Antonio D’Alfonso, ha emesso un atto di giunta che **nega l’uso della piazza** per il comizio di chiusura della campagna del suo avversario, Alfonso D’Alfonso, alla guida della lista “Tre sorgenti”. Un atto che ha sollevato indignazione e accuse di violazione della libertà politica.

Reazione del Candidato Sfidante

Alfonso D’Alfonso, inoltre, segretario regionale di Democrazia solidale – Demos, ha prontamente denunciato la situazione al prefetto dell’Aquila, Vito Cusumano, definendo l’accaduto un “gravissimo atto contro i diritti politici sanciti dalla Costituzione”. Le segnalazioni non sono rimaste senza risposta: il prefetto avrebbe infatti contattato il sindaco per discutere la questione, mentre il comizio, programmato per questa sera, si svolgerà con la presenza di sostenitori e carabinieri, che hanno concesso l’autorizzazione necessaria.

Un Appello al Cambiamento

«Vogliamo che sia chiaro a tutti: **noi terremo comunque il nostro comizio**, avendo rispettato ogni obbligo legale», ha dichiarato Alfonso D’Alfonso. «Questi tentativi ridicoli di evitare il confronto e di nascondere le proprie responsabilità rafforzeranno solo la richiesta di cambiamento da parte dei cittadini di Capestrano. Se credono di fermarci negando diritti costituzionali, vogliono solo dimostrare di aver toccato il fondo», ha concluso, evidenziando la determinazione della sua campagna elettorale.