
Matteo Salvini, leader della Lega e attuale vicepremier, ha sottolineato l’importanza di considerare un scostamento di bilancio per affrontare le sfide economiche imminenti. In un’intervista a ilSussidiario.net, Salvini ha affermato che questa misura dovrebbe essere una decisione di carattere nazionale e non dipendere dall’approvazione di Bruxelles, evidenziando l’urgenza di intervenire. “Tutti parlano del costo dei carburanti, ma da ministro delle Infrastrutture mi trovo a fronteggiare aumenti vertiginosi nei costi dei materiali”, ha dichiarato, specificando che servono per la sua area “almeno 20 miliardi”.
Salvini ha richiamato l’attenzione sulla situazione critica dei grandi cantieri, con un potenziale rischio di fermo a settembre se non si interviene con urgenza. “Per compensare l’aumento dei prezzi negli appalti che ho già assegnato, ho bisogno di almeno 6 o 7 miliardi”, ha evidenziato il ministro, richiamando la necessità di risorse per mantenere i progetti in corso.
Il vicepremier ha quindi affermato che le banche devono assumersi la loro parte di responsabilità, considerando i notevoli utili registrati, senza precedenti nella storia italiana. “Le grandi banche stanno facendo risultati straordinari e, se prendiamo Unicredit e Intesa, negli ultimi tre anni hanno generato 54 miliardi di euro in utili”, ha commentato. Suggerisce quindi che un intervento sugli utili potrebbe portare significative risorse, come dimostra il modello spagnolo, dove il governo di Sánchez ha ottenuto miliardi da una tassazione sugli extraprofitti.
Salvini ha ribadito che non si tratta di un’interferenza indiscriminata, ma di una richiesta di solidarietà in un momento di crisi, con il chiaro invito a tutti i settori più fortunati di contribuire. “Francia e Germania stanno stanziando miliardi per sostenere le imprese. Dobbiamo fare lo stesso per non rimanere indietro”, ha concluso, affermando che la situazione richiede azioni incisive e collaborative.