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Caso Biennale: Giuli critica Buttafuoco per le dichiarazioni su Mattarella e il controverso accordo con Mosca

È un caso che continua a infiammare gli animi quello della partecipazione russa alla Biennale d’Arte di Venezia, con manifestazioni e proteste che si sono intensificate in vista dell’apertura ufficiale. L’invito ai Padiglioni di Venezia ha attirato l’attenzione sia dei media che della politica, lasciando spazio a diverse controversie.

Il dibattito si fa rovente: Giuli contro Buttafuoco

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha lanciato un duro attacco verso Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Fondazione Biennale, il quale aveva espresso la propria gratitudine nei confronti del ministro durante la conferenza di presentazione della 61ª Esposizione. Giuli ha sottolineato che l’Unione Europea ha chiarito che non ci sono stati finanziamenti destinati alla Biennale e ha ribadito l’intenzione della Commissione di poter rescindere il contratto con la Biennale, a causa della presenza russa, definita “putinista”.

Proteste ucraine e appelli al boicottaggio

La situazione è complicata ulteriormente dalle dichiarazioni della ministra della Cultura ucraina, Tetyana Berezhna, che ha definito “inaccettabile” la presenza di Mosca all’evento artistico. Durante l’inaugurazione del Padiglione di Kiev, l’artista Zhanna Kadyrova ha creato un’installazione simbolica che rappresenta l’insicurezza del popolo ucraino. Le polemiche sono amplificate dai boicottaggi proposti contro la Russia e Israele, anche se il vernissage ha visto una notevole affluenza di pubblico, con stime che parlano di oltre 16.000 visitatori già accumulati.

Le manifestazioni continuano a Venezia

Nel frattempo, le proteste non si fermano. Un corteo di Pussy Riot, guidato da Nadya Tolokonnikova, si è nuovamente manifestato a Venezia, esprimendo forti opposizioni alla presenza russa all’evento. Nadya ha tentato di contattare Buttafuoco, ma le è stato suggerito di inviare un’email, evidenziando una certa distanza fra l’organizzazione e le attiviste. Mentre le critiche si intensificano, il vicepremier Matteo Salvini ha annunciato la sua visita a tutti i padiglioni, promettendo di esplorare le diverse installazioni durante la Biennale.