Logo News italia

Comitato misto Sardegna rifiuta piano delle esercitazioni militari per il secondo semestre 2026

Comitato Paritetico: No alle Esercitazioni Militari in Sardegna

Una Decisione Rara e Decisa

Il Comitato paritetico sulle servitù militari della Sardegna (noto come Comipa) ha preso una posizione chiara e decisiva, votando a maggioranza contro le proposte di attività avanzate dai Comandi militari. Questo è il secondo caso in sette anni in cui i membri civili designati dalla regione esercitano il proprio diritto di veto, esprimendo dubbi sul programma di esercitazioni a fuoco pianificate per il secondo semestre nell’isola.

Motivi della Bocciatura

La bocciatura del calendario di esercitazioni è stata giustificata da una scarsa chiarezza e trasparenza riguardo all’impiego di uno dei poligoni, indicando l’assenza di informazioni su quali ditte private – attive nel settore militare e della produzione di armamenti – avrebbero potuto utilizzare queste aree. Le aziende interessate potrebbero affittare i poligoni per prove, ricerche e presentazioni a potenziali acquirenti. Solo il poligono di S’Ena Ruggia ha ottenuto l’approvazione, mentre Capo Teulada, Capo Frasca e Salto di Quirra sono stati esclusi dal piano.

Impatto e Responsabilità

Il Comitato ha sottolineato che la presenza massiccia di demanio militare ha effetti significativi sulle economie locali e sulla qualità della vita delle comunità sarde. Hanno evidenziato l’urgenza di avviare interventi per bonificare i siti inquinati, chiedendo anche un dibattito istituzionale e politico volto a rivedere e ridurre la presenza militare nell’isola. Per giungere a scelte più informate, il Comipa ha proposto l’organizzazione di un convegno regionale, coinvolgendo le rappresentanze locali e il Ministero della Difesa, affinché si possa dare voce a un confronto costruttivo.