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Consiglio Federale della Lega a Roma: Zaia Conferma Unitarià del Partito e Attacca Vannacci

Conclusa la riunione della Lega: i temi principali emersi

Si è svolto oggi a Roma, presso Montecitorio, un Consiglio federale della Lega durato oltre tre ore, convocato dal leader Matteo Salvini. Al termine della riunione, Salvini si è limitato a dichiarare: “Quando parlo di Lega sono sempre felice”, senza fornire ulteriori dettagli.

Nessuna nomina decisa, ma un dialogo costruttivo

Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha specificato che durante il Consiglio non sono state prese decisioni riguardanti nuove nomine, contrariamente alle speculazioni circolate nei giorni precedenti. In particolare, si attendeva la scelta di nuovi vicesegretari. Zaia ha anche parlato del progetto di un partito che possa nuovamente rappresentare gli interessi del Nord Italia, ispirandosi al modello della Csu tedesca, ma ha suggerito che questo tema verrà affrontato in futuro con maggiore attenzione.

Identità e consenso: Le parole di Zaia

Zaia ha ringraziato i partecipanti del Consiglio, definendolo “bellissimo” e costruttivo, sottolineando l’importanza di mantenere un legame con i cittadini. Ha affermato: “Più identità c’è e più consenso c’è”, ribadendo che non esistono due Leghe, ma una sola. Un chiaro riferimento al lavoro unitario del partito, evidenziato anche attraverso una metafora sull’infanzia, per rafforzare il concetto di un’unica entità politica.

Parole di affermazione e discussioni interne

In merito alla figura di Vannacci, il presidente ha osservato che la Lega non si nutre di nostalgie, indicando una volontà di proseguire su un cammino di rinnovamento. Nel contempo, l’eurodeputata Silvia Sardone ha smentito voci di un suo probabile addio al partito, rispondendo a chi insinuava che potesse seguire Vannacci qualora il suo punto di vista non fosse stato accolto. “Non do spazio a queste cavolate, assolutamente no”, ha dichiarato Sardone, cercando di mantenere un clima di stabilità all’interno del partito.