
Nel panorama attuale, si contano più di 3.800 siti web che generano contenuti attraverso l’intelligenza artificiale, con oltre la metà di essi realizzati in lingua inglese. I domini italiani rappresentano circa il 10% del totale. Questi siti non solo diffondono disinformazione, ma sottraggono anche entrate pubblicitarie ai media tradizionali, secondo l’analisi condotta da NewsGuard, una piattaforma dedicata al monitoraggio della disinformazione online.
NewsGuard ha identificato queste strutture come ‘content farm IA’, ovvero portali web in cui una parte significativa dei contenuti è generata da algoritmi senza alcuna trasparenza riguardo il loro utilizzo. In molti casi, tali siti mancano di un’adeguata supervisione editoriale, presentando i propri contenuti come se fossero prodotti da redattori umani. La piattaforma sottolinea che questi portali spesso adottano strategie per dissimulare la loro vera natura, mascherandosi da fonti di notizie tradizionali.
Un esempio emblematico è WeNews, recentemente lanciato in Trentino-Alto Adige, che si definisce una testata di informazione in tempo reale senza disporre di redattori. Utilizzando informazioni raccolte online, questa testata ha sollevato preoccupazioni tra i professionisti del settore. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (Fnsi) e il Sindacato Giornalisti del Trentino-Alto Adige hanno presentato un esposto all’Agcom, denunciando come tali iniziative possano compromettere la qualità dell’informazione in Italia e minare il dibattito pubblico.
Secondo i dati più recenti di NewsGuard, aggiornati al 16 luglio 2026, il numero di questi siti è aumentato in modo esponenziale, passando da 700 nel 2024 a 3.859 su scala globale. Le maggiori lingue utilizzate includono l’inglese, l’italiano, il francese e il tedesco. Situazioni problematiche sono emerse con la diffusione di notizie false, come quelle riguardanti eventi prominenti o figure pubbliche. Queste fake news non solo disinformano il pubblico, ma danneggiano anche l’integrità economica delle testate legittime, già in difficoltà a causa del mercato pubblicitario attuale.
Dimitris Dimitriadis, Direttore Ricerca e Sviluppo di NewsGuard, ha concluso avvertendo della crescente proliferazione di questi siti, sottolineando il loro impatto negativo sull’ecosistema informativo.