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Il ddl sicurezza potrebbe tornare domani all’attenzione del Consiglio dei ministri per un ulteriore esame. Un incontro tecnico-legislativo è fissato per la tarda mattinata, prima della presentazione ufficiale del testo nel pomeriggio. Tra le novità in discussione ci sarebbe un inasprimento delle misure contro le baby gang, che potrebbe includere l’estensione delle competenze per la polizia locale in specifiche situazioni.
La previsione di una nuova stretta anti-maranza è stata anticipata dal Messaggero.it. Le prime disposizioni contro il fenomeno delle baby gang erano già incluse nel decreto sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri il 5 febbraio, con l’approvazione definitiva da parte della Camera avvenuta ad aprile. Tra le misure introdotte era già presente una restrizione: chi si reca all’esterno con un coltello lungo almeno 8 centimetri senza un valido motivo rischia una pena detentiva che va da sei mesi a tre anni. Inoltre, se il reato avviene su treni o autobus, scatta un’aggravante.
Per i coltelli di lunghezza inferiore ai 5 centimetri, l’assenza di giustificazione non rappresenta un problema, grazie a una deroga richiesta dal centrodestra al Senato. Le nuove normative prevedono sanzioni nei confronti dei negozianti che vendono coltelli ai minori, con multe che vanno da 500 a 3.000 euro. Queste misure mirano a disincentivare comportamenti violenti e a garantire una maggiore sicurezza negli spazi pubblici.
È evidente come il governo intenda adottare un approccio rigoroso per contrastare la criminalità giovanile e le dinamiche che alimentano il fenomeno delle baby gang. L’ampliamento delle capacità operative anche per le polizie locali nel contesto di interventi preventivi è un aspetto chiave. La prossima riunione sarà determinante per mettere a punto il ddl e per stabilire se le proposte saranno accolte e in che forma. L’obiettivo finale è quello di proteggere le comunità e garantire un ambiente sicuro per tutti.