
In un’intervista rilasciata a margine di una conferenza, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso forti riserve sulla nuova proposta di legge riguardante i reati sessuali, comunemente nota come ddl stupri. “Ho già comunicato a Giorgia Meloni che questa bozza è inaccettabile“, ha dichiarato Schlein, sottolineando che non ci sono state mediazioni con il Partito Democratico. “Il governo ha tradito gli accordi già stabiliti, e questo è un loro problema”, ha aggiunto.
Schlein ha evidenziato che il ddl in discussione rappresenta una regressione rispetto a oltre vent’anni di giurisprudenza che ha chiarito la differenza fondamentale tra “consenso” e “dissenso”. “Se da un accordo costruttivo tra tutte le forze politiche si arriva a una legge che risulta dannosa per le donne, sarebbe più opportuno non approvarla affatto”, ha continuato la segretaria. Secondo il suo punto di vista, è essenziale tornare alla formulazione originaria, che metteva il consenso al centro del dibattito.
Schlein ha inoltre esortato Meloni a non farsi guidare da «interessi patriarcali», ribadendo l’importanza di un vero confronto fra le diverse forze politiche. “La protezione dei diritti delle donne deve essere prioritaria e non può essere compromessa da compromessi politici”, ha concluso. Le sue parole arrivano in un momento di acceso dibattito sul tema, con le opposizioni che si fanno sentire riguardo ai rischi insiti nella nuova legge proposta.