
Il Decreto Ponte Raggiunge la Sua Validità Legale
Il decreto Ponte ha ottenuto il via libera definitivo dalla Camera dei Deputati, con un risultato favorevole di 160 voti a favore, 110 contrari e 7 astenuti. Questo intervento legislativo segna un passo significativo verso la realizzazione della tanto discussa opera che collegherà la Calabria e la Sicilia attraverso lo Stretto di Messina.
Il governo ha deciso di procedere con questa iniziativa nonostante le severe osservazioni mosse dalla Corte dei Conti, che aveva messo in dubbio la validità della delibera per l’approvazione del progetto del Cipess. La legge prevede che il ministero delle Infrastrutture si occupi degli aggiornamenti necessari al piano economico-finanziario della concessionaria, acquisendo pareri tecnici e coordinando le verifiche ambientali richieste dalla Commissione europea.
Il decreto prevede anche che l’amministratore delegato di Rfi assuma il ruolo di commissario straordinario per coordinare gli interventi ferroviari necessari per l’opera. Quest’ultimo opererà con poteri speciali che bypassano le attuali normative sui contratti pubblici. I fondi stanziati complessivamente per il Ponte ammontano a 14,442 miliardi, con una rimodulazione di 2,787 miliardi spostati dal periodo 2026-2029 a quello 2030-2034.
Il decreto include anche misure per la messa in sicurezza del traforo del Gran Sasso, l’ammodernamento delle autostrade A24 e A25, e misure per accelerare la realizzazione della linea C della metropolitana di Roma, oltre alla tutela della laguna di Venezia.
La discussione sul provvedimento ha visto un’opposizione forte da parte del centrosinistra, che ha criticato l’enfasi sui grandi progetti infrastrutturali, accusando il governo di non affrontare problemi più urgenti nel Sud Italia. Al contrario, la maggioranza sostiene che il decreto rappresenti un passo decisivo per migliorare le infrastrutture e favorire la crescita economica del paese.