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È una ciociara: l’ira di Meloni sul consigliere Pd di Pontedera, la replica che scatena critiche e polemiche per me orgoglio o lapsus per i dem

Polemica a Pontedera dopo la frase su Meloni

Durante una seduta del Consiglio comunale di Pontedera, nel Pisano, è scoppiato un caso politico destinato a salire rapidamente fino a Roma. Al centro della controversia c’è il consigliere del Partito democratico Floriano Della Bella, accusato di aver definito Giorgia Meloni “veramente una ciociara, nella maniera più dispregiativa”. Una frase che ha immediatamente acceso le reazioni, soprattutto dopo che la premier ha rilanciato la vicenda sui social, parlando di un’offesa rivolta non solo a lei, ma anche a un intero territorio.

La replica della premier e le scuse locali

Meloni ha respinto l’attacco rivendicando con orgoglio la propria appartenenza alla Ciociaria, definita “uno dei territori più belli, antichi e straordinari d’Italia”. Nel suo intervento ha sottolineato come, ancora una volta, il dibattito pubblico scivoli verso gli insulti personali. Nel frattempo, dal Pd di Pontedera è arrivata una difesa dell’esponente dem: secondo la versione locale, si sarebbe trattato di un lapsus, con Della Bella che avrebbe voluto dire “caciarona” e non “ciociara”.

La spiegazione del sindaco e il richiamo al contesto

Il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, è intervenuto per chiarire il clima della seduta, ricordando che si stava discutendo una mozione su libertà, autodeterminazione delle donne, rispetto e parità. Secondo il primo cittadino, l’espressione del consigliere non aveva alcuna intenzione di colpire la Ciociaria, ma resta comunque un errore grave, soprattutto in un’aula istituzionale. Franconi ha anche invitato a non distogliere l’attenzione dal tema centrale del dibattito: il linguaggio sessista e il rispetto delle donne.

Rocca difende la Ciociaria

Dura anche la posizione del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha espresso solidarietà a Giorgia Meloni e chiesto al Pd di prendere le distanze dall’episodio. Rocca ha ribadito che usare il nome della Ciociaria in senso dispregiativo è offensivo per un’intera comunità, ricordando il valore storico, culturale e civile di quel territorio. Un caso nato in consiglio comunale, ma capace di trasformarsi in una nuova miccia nel già acceso confronto politico nazionale.