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Enna celebra la Resistenza: ‘Pastasciutta’ dei Fratelli Cervi e tributi ai partigiani con nuove piazze e targa per il carabiniere che arrestò Mussolini

La Resistenza torna protagonista ad Enna, grazie a Crisafulli

Mirello Crisafulli, noto anche come il ‘Barone rosso’, è il primo sindaco comunista del capoluogo più alto d’Italia e sta riportando alla ribalta il tema della Resistenza con una serie di eventi commemorativi. Le iniziative culmineranno con una **spaghettata antifascista**, che si svolgerà mezz’ora prima della mezzanotte, nel cuore della città. Questo gesto non è solo un momento di festa, ma una commemorazione del passato e della libertà conquistata.

Una giornata di memorie e riconoscimenti

Il programma della giornata prevede intitolazioni di luoghi pubblici a figure chiave della Resistenza, tra cui un tributo ai partigiani e una targa in onore del carabiniere **Paolo Vigneri**, colui che arrestò Benito Mussolini nel 1943. L’evento di punta, la ‘spaghettata della Resistenza’, è ispirato agli storici **fratelli Cervi**, che il 25 luglio dello stesso anno offrirono pasta alla popolazione di Campegine per festeggiare la caduta del regime fascista. Enna ha abbracciato questa tradizione in collaborazione con l’ANPI locale, guidata da **Renzo Pintus**.

Valorizzare la storia e la comunità

Crisafulli, che ha fatto della sua appartenenza alla sinistra un punto di forza nella sua carriera politica, ha dichiarato: “Ad Enna il Partito Democratico sono io”, evidenziando l’importanza della figura del sindaco nell’identità cittadina. Durante la giornata, si è tenuta anche l’intitolazione di una piazza a Pompeo **Colajanni**, uno dei leader della Resistenza ennese, e di un tratto di via a **Alessandro Scelfo**, un ingegnere locale particolarmente stimato.

Il sindaco ha ulteriormente sottolineato che queste celebrazioni non sono solo un tributo al passato ma anche un modo per rafforzare il senso di comunità: “Vogliamo rendere omaggio alla storia dei nostri partigiani e a chi ha lottato per il benessere della città. La **memoria collettiva** è fondamentale per costruire un futuro più coeso e solidale.”