Logo News italia

Faro del Colle: Emendamento sul Telemarketing Bocciato nel Decreto Fiscale, Unanimità Mancante in Commissione

Svanisce il divieto di telemarketing per le telecomunicazioni

Un emendamento che non ha convinto

Il recente tentativo del governo di estendere il divieto di telemarketing aggressivo alle aziende di telecomunicazioni, simile a quello già in vigore per i contratti di energia e gas, è sfumato. La proposta non ha ricevuto il sostegno necessario e, secondo l’opposizione, era inadeguata e non attinente al resto del decreto fiscale. Il presidente della commissione Finanze del Senato, Massimo Garavaglia, ha confermato che le osservazioni espresse dal Quirinale potevano essere superate solo se si fosse raggiunta l’unanimità all’interno della commissione, ma quest’ultima non è stata raggiunta.

Tensione in Commissione e reazioni politiche

In una giornata segnata da tensioni nel dibattito in commissione, Garavaglia ha espresso che la questione avrebbe potuto continuare solo con un consenso unanime, sottolineando come la discussione su questo tema appaia sostanzialmente disomogenea. Dall’opposizione, Cristina Tajani del PD ha etichettato la situazione come “politicamente inaccettabile”, accusando la maggioranza di aver preso una decisione consapevole di non tutelare i cittadini dalle molestie telefoniche. Anche i rappresentanti del Movimento 5 Stelle hanno abbandonato i lavori della commissione in segno di protesta, criticando la mancanza di coerenza e rilevando come il decreto fiscale si stia trasformando in un “contenitore” di norme non correlate tra loro.

I nuovi emendamenti approvati

Nonostante le polemiche, la commissione ha approvato alcune misure significative. Tra queste, un emendamento che esenta le agenzie di viaggio e turismo dall’applicazione della ritenuta d’acconto sulle provvigioni, una scelta strategica considerando le sfide internazionali nel settore turistico. Inoltre, è stata estesa la rottamazione quinquies delle cartelle esattoriali, prevedendo una tolleranza di 5 giorni per il pagamento e includendo anche le multe stradali non pagate, limitatamente agli interessi. Queste norme, applicabili ai debiti tributari nonché a quelli degli enti locali dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, dovranno essere saldate entro il 31 gennaio 2027, in un’unica soluzione o in rate bimestrali.