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Misure più severe per i minorenni nelle aree della movida
Il governo ha annunciato un inasprimento delle misure di sicurezza per combattere le condotte pericolose tra i giovani, in particolare nelle zone della movida. Durante un recente Consiglio dei ministri, è stato approvato un disegno di legge che comprende il fermo di prevenzione anche per i minorenni, qualora ci siano ragioni valide per ritenere che possano comportarsi in modo rischioso per la sicurezza pubblica, come nel caso di possesso di armi o strumenti atti a nuocere.
Nel tentativo di contrastare la crescente presenza delle baby gang, il provvedimento introduce anche l’ipotesi di avvisi orali da parte del questore, accompagnati da un divieto di aggregazione per i trasgressori. Inoltre, è stata introdotta una nuova aggravante per i reati di danneggiamento commessi da gruppi di cinque o più persone, con pene che vanno da un anno e sei mesi a cinque anni di reclusione e multe fino a 15.000 euro.
Le novità non si limitano alle misure anti-vandalismo: è stata proposta anche la modifica del codice civile per escludere la responsabilità risarcitoria delle vittime di reati come rapine o violenze sessuali nel caso di danni provocati dagli aggressori. Il ministro Piantedosi ha sottolineato che questa modifica si applica in situazioni in cui la vittima stesse commettendo un reato al momento dell’incidente.
In un contesto più ampio, il governo sta anche esaminando misure per migliorare la sicurezza stradale, con particolare attenzione ai giovani. Una riunione recente del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha evidenziato l’importanza di aumentare i controlli stradali e le attività di pattugliamento, focalizzandosi sui luoghi più frequentati dai giovani durante le ore notturne. Si prevede inoltre l’istituzione di un tavolo tecnico composto da diversi ministeri, il quale dovrà elaborare progetti integrati per promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza.