
La Global Sumud Flotilla, un’iniziativa di solidarietà internazionale, è pronta a riprendere il proprio cammino. Ciò è stato annunciato durante una conferenza stampa tenutasi davanti alla Farnesina, dove Luca, un attivista collegato dalla Grecia, ha dichiarato: **“Stiamo utilizzando questi giorni per sistemare le nostre barche e prepararci per la partenza.”** Il gruppo vanta la partecipazione di rappresentanti provenienti da diversi paesi europei, tra cui Grecia, Italia, Spagna e Olanda, tutti uniti nell’intento di sostenere la causa che li ha portati a intraprendere questo viaggio.
Luca ha aggiunto di aver adottato tutte le **misure di sicurezza necessarie** e di essere in contatto con le autorità competenti. La Flotilla è pronta a navigare ulteriormente, affermando di avere ora **ancora più motivi** per recarsi a Gaza rispetto al passato. “Se all’inizio avevamo già mille motivi per andare, ora ne abbiamo uno in più”, ha spiegato l’attivista, evidenziando la determinazione del gruppo.
Durante la stessa conferenza, Maria Elena Delia, portavoce della Global Sumud Italia, ha sollevato un importante punto legale riguardante Thiago Avila e Saif Abukeshek, entrambi arrestati mentre si trovavano su una barca italiana. **“Questo significa che sono stati prelevati illegalmente”,** ha affermato, sottolineando le implicazioni giuridiche della situazione, considerando che l’incidente è avvenuto in acque internazionali, ma di giurisdizione greca. Delia ha chiesto la liberazione immediata dei due attivisti, argomentando che accettare tali azioni in acque internazionali rappresenta una grave violazione del diritto internazionale e una **ulteriore escalation** delle violazioni sistematiche nella regione. Ha esortato la comunità internazionale a mobilitarsi e a mantenere alta l’attenzione sulla situazione dei **10.000 prigionieri palestinesi** attualmente detenuti.