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Fontana si dichiara “garante” del dialogo, Conte chiede audizione urgente sul Covid e propone l’Alleanza per la Costituzione per i progressisti

Nuova svolta nel confronto tra Fontana e Conte

Un recente scambio di lettere tra il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, e l’ex premier Giuseppe Conte ha messo fine a un lungo tira e molla di accuse reciproche sulla possibilità di ascoltare il leader del Movimento 5 Stelle durante le audizioni della commissione parlamentare che analizza eventuali irregolarità nella gestione dell’emergenza covid.

Conte si fa avanti per essere audito

La presenza di Conte in audizione è di grande rilievo, dato il suo ruolo di premier durante la pandemia. A seguito della corrispondenza tra Fontana e Conte, il leader del M5s ha insistito affinché il presidente della commissione Covid, Marco Lisei (di Fratelli d’Italia), **lo convochi al più presto, senza ulteriori rinvii**. “Dobbiamo stabilire subito una data”, ha affermato Conte, rivelando così una certa urgenza nell’affrontare le accuse che circolano.

Accuse reciproche e posizioni avverse

Le tensioni sono accentuate da attacchi incrociati, in particolare da parte di Fratelli d’Italia. La capogruppo in commissione Covid, Alice Buonguerrieri, ha accusato Conte di tentar di evitare il confronto, sostenendo che o è complice in gravi comportamenti illeciti – come presunti pagamenti illeciti relativi a mascherine – oppure è stato un premier incapace di governare efficacemente. In risposta, Conte ha richiesto la sua dimissione dal ruolo di membro della commissione per poter testimoniare in modo chiaro, con la promessa di essere riammesso in un secondo momento, dichiarando la propria volontà di mantenere un dialogo aperto tra le parti.

Fontana ha confermato il suo impegno a garantire il reintegro di Conte al termine delle audizioni. Nel contesto della discussione, Conte ha anche difeso il suo operato insieme al commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri, critico verso le ingerenze politiche che circondano la questione.

Durante un convegno sulla legge elettorale, Conte ha parlato di un progetto per una nuova coalizione progressista, associandosi alla segretaria del Pd, Elly Schlein, e agli altri leader della sinistra. “Dobbiamo costruire un’alleanza per la Costituzione e la democrazia”, ha affermato, richiamando una proposta precedente di un’alleanza alternativa alla destra.

Infine, la Schlein ha sottolineato come la nuova legge elettorale sia insoddisfacente, affermando che l’opposizione si unisca per protestare e portare la battaglia anche oltre il Parlamento. In questo contesto, il Pd ha lanciato una campagna social per evidenziare le problematiche sociali attuali, invitando alla riflessione sui temi importanti mentre la premier, Giorgia Meloni, si concentra su altre questioni.