
Un nuovo scontro si profila all’orizzonte per la riforma della caccia mentre le critiche si intensificano sia all’interno delle forze di opposizione sia tra le fila di Forza Italia. Negli ultimi giorni, ambientalisti e cittadini hanno bombardato i parlamentari con lettere e messaggi, esprimendo il loro dissenso nei confronti della proposta.
Nel partito di Silvio Berlusconi, sono emersi segnali di disapprovazione nei confronti del disegno di legge. **Rita Dalla Chiesa**, deputata di Forza Italia e responsabile del dipartimento Benessere animale, ha espresso la sua opposizione con fermezza: “Questa riforma non va bene così com’è. Non riesco a comprendere il motivo per cui si voglia ampliare le possibilità di caccia in aree più vaste e per un periodo più lungo invece di limitarle.” La Dalla Chiesa e altri membri del partito insistono sulla necessità di **emendamenti** per migliorare il testo legislativo.
Nonostante le crescenti critiche, gli alleati di governo sembrano per il momento mantenere la posizione. **Maria Cristina Caretta** di Fratelli d’Italia ha affermato che non ci sono segnali di una possibile frattura nella maggioranza: “Vedremo come si sviluppa la situazione, ma per ora non ho motivo di pensare che ci sarà una divisione.” Tuttavia, il ddl ha già suscitato dubbi a livello europeo per possibili incongruenze con le direttive sulla conservazione degli uccelli e degli habitat. Il Quirinale e persino rappresentanti del Vaticano hanno messo in guardia riguardo ai potenziali rischi per il diritto comunitario.
Con il primo via libera del Senato, la legge ora si trasferisce alla Camera, dove le audizioni inizieranno martedì. La battaglia per la riforma continua, e la giovane legislatura potrebbe vedere ulteriori sviluppi, mentre le pressioni da parte di agricoltori danneggiati dalla fauna selvatica rimangono un argomento centrale a favore della proposta.