
Gianmarco Mazzi, 65 anni e originario di Verona, è stato recentemente nominato ministro del Turismo, succedendo a Daniela Santanché, le cui dimissioni sono arrivate a seguito di un periodico di difficoltà politica e giudiziaria. Mazzi, che nel 2022 era stato eletto tra le fila di Fratelli d’Italia e ricopriva il ruolo di sottosegretario alla Cultura, si trova ora ad affrontare un nuovo capitolo della sua carriera politica.
Durante il suo mandato come sottosegretario, Mazzi ha giocato un ruolo cruciale nel rinnovo del contratto per i lavoratori delle Fondazioni liriche, un traguardo atteso da vent’anni e non privo di polemiche. Ha anche lavorato attivamente per ottenere il riconoscimento Unesco delle eccellenze italiane, con particolare attenzione alla Cucina italiana. Attualmente, è al lavoro su un nuovo Codice dello Spettacolo, volto a riformare le normative del settore artistico, inclusi teatro e musica.
Con una laurea in Giurisprudenza, Mazzi è stato un pioniere nel mondo dello spettacolo, collaborando fin dalla gioventù con artisti di grande calibro come Mogol e Gianni Morandi. Ha avuto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della Nazionale Cantanti nel 1981 e successivamente ha creato la Partita del Cuore, un evento che ha raccolto oltre 50 milioni di euro per cause umanitarie. Negli anni successivi, ha diretto diversi festival di Sanremo, contribuendo a lanciare giovani talenti e a plasmare la cultura musicale italiana.
Gianmarco Mazzi porta ora la sua vasta esperienza nel mondo della cultura e dell’intrattenimento nel suo nuovo ruolo ministeriale, dove le sue competenze saranno senza dubbio fondamentali per il rilancio e la valorizzazione del turismo italiano.