
La Camera dei Deputati dà il via libera alla risoluzione sulla clausola di salvaguardia
Oggi la Camera ha approvato la risoluzione di maggioranza riguardante le comunicazioni del ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, relative all’attivazione delle clausole di salvaguardia. Il voto ha visto 181 favorevoli, 126 contrari e 12 astenuti. Le proposte avanzate dalle opposizioni, in particolare il testo unitario presentato da Avs, Pd e M5S, non sono state messe ai voti a causa di un’irregolarità di procedura.
Durante il suo intervento, il ministro Giorgetti ha messo in luce l’importanza di una cooperazione comune nella difesa, sottolineando che l’Italia ha avviato vari programmi in tale ambito. Ha detto che “l’Italia è fortemente rispettata in Europa” e che il governo sta lavorando per ottenere l’approvazione della clausola di salvaguardia entro la fine di settembre. Questo è vitale per garantire la sostenibilità della finanza pubblica, che sarà monitorata anche dalla Commissione europea.
Giorgetti ha anticipato che la proposta di scostamento sarà definita con maggiore precisione a settembre, tenendo conto dell’uscita dalla procedura per deficit eccessivo. Ha evidenziato che sarà fondamentale comprendere come garantire la sostenibilità nel lungo termine. Inoltre, ha trattato i temi delle spese per la difesa, affermando che il governo prevede di limitare l’allocazione per la difesa allo 0,9% del PIL, mentre per la sicurezza energetica si attende un investimento massimo di 0,6%.
In conclusione, le prossime settimane saranno cruciali per definire i dettagli dell’attivazione delle clausole di salvaguardia, con l’intenzione di garantire livelli adeguati di sicurezza energetica e difensiva, secondo le attuali necessità del Paese.