
Il Governo esprime viva soddisfazione per l’approvazione all’unanimità da parte del Senato della legge che istituisce la Giornata nazionale per commemorare i giornalisti che hanno perso la vita a causa della loro professione. Un passo significativo e atteso da diversi anni. A partire da oggi, il 3 maggio di ogni anno, l’Italia renderà omaggio a tutti quei professionisti che, con il loro sacrificio, hanno garantito agli italiani il diritto di essere informati, portando la verità anche nei luoghi più pericolosi, sia in patria che all’estero.
Nella sua dichiarazione, la premier Giorgia Meloni ha evocato figure emblematiche del giornalismo italiano, come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato e Ilaria Alpi. Questi uomini e donne hanno dedicato la loro vita alla ricerca della verità, spesso a costo della propria incolumità. Tra i nomi citati ci sono anche Peppino Impastato, Mario Francese e Walter Tobagi, per citare solo alcuni dei tanti che hanno pagato il prezzo più alto per portare alla luce le ingiustizie e i crimini.
La decisione di instaurare una giornata commemorativa rappresenta un gesto simbolico forte e importante. È un invito per tutti a riflettere sul valore dell’informazione e sul coraggio di chi oggi continua a lottare per difendere il diritto alla libertà di stampa. La premier ha sottolineato che tutti noi abbiamo la responsabilità di riconoscere e onorare la memoria di questi professionisti, il cui lavoro è stato fondamentale nel garantire che la verità possa emergere anche nei contesti più oscuri.
Questo riconoscimento è, dunque, non solo un tributo ai giornalisti scomparsi, ma anche un chiaro messaggio a chi opera nel campo dell’informazione, affinché continuino a perseguire la verità con coraggio e determinazione, seguendo l’esempio di chi ha sacrificato tutto in nome della libertà di espressione e del diritto all’informazione.