
Giunta della Camera: contrasto sull’accesso alle chat di Delmastro
La giunta per le autorizzazioni della Camera non è riuscita a raggiungere un accordo riguardante la questione dell’accesso alle chat di Andrea Delmastro, inviate dalla procura e custodite in un supporto sottoposto a chiave. Il risultato del voto si è concluso con un 7 a 6 a favore della maggioranza, ma l’esponente di Azione, Antonio D’Alessio, ha abbandonato la riunione prima dell’esito finale. Questo rimandare la decisione ha alimentato le polemiche tra le varie fazioni politiche.
Il presidente della giunta, Devis Dori, ha sollevato forti dubbi sull’autenticità e la funzione di garanzia dell’organo che dirige, affermando: “Rimettere la votazione sull’accesso a documenti a una mera questione di maggioranza minaccia la trasparenza dell’ente.” Il Movimento Cinque Stelle ha espresso la sua forte opposizione, avvertendo che si tratta di un “precedente pericoloso” in cui la maggioranza potrebbe decidere arbitrariamente chi ha diritto a consultare documenti cruci.
Nell’Aula, il M5S ha manifestato il proprio dissenso portando simbolicamente una cassaforte e sventolando striscioni con frasi provocatorie come “Fuori le chat!” e “Aprite la cassaforte!”. Il capogruppo Riccardo Ricciardi ha accusato la maggioranza di voler coprire informazioni rilevanti legate a Delmastro, menzionando un presunto collegamento con la criminalità organizzata. Il Partito Democratico si è unito alle critiche, sottolineando che la destra rischia di compromettere la lotta contro la mafia per difendere la riservatezza di comunicazioni potenzialmente compromettenti.
La situazione resta complessa, con voci in favore di un voto già fissato per giovedì da parte di alcuni membri del centrodestra, mentre altri auspicano un rinvio a settembre. Le tensioni crescono e si segnala un’incomprensibile situazione di conflitto istituzionale, con l’auspicio che la giunta si riunisca nuovamente per decidere sul dossier, considerando la necessità di un’opportuna valutazione del materiale in attesa di accesso.