
Via libera a nuove misure energetiche post-Pasqua
All’interno di Palazzo Chigi, la giornata inizia con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, già attiva a lavoro intorno alle undici del mattino e prosegue fino a sera, con il suo ufficio ancora illuminato. Mentre i vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini, insistono in pubblico che le elezioni anticipate non sono nell’agenda, Meloni conserva un profilo basso. Le sue energie sono concentrate sull’implementazione di misure mirate a combattere l’aumento dei costi energetici, in collaborazione con il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.
Si prevedono nuove iniziative “significative” dopo Pasqua, insieme all’arrivo di un nuovo ministro del Turismo, mentre la maggioranza è convinta che ci saranno ulteriori innesti nel governo. Tuttavia, secondo fonti diplomatiche, c’è ancora un dibattito in corso sulle elezioni anticipate, collegate in particolar modo ai cambiamenti nella legge elettorale, che è attesa a breve in Parlamento.
Dopo il flop del referendum sulla riforma della giustizia, il governo si interroga su cosa non abbia funzionato e su come gli italiani abbiano bocciato l’unica proposta legislativa del centrodestra in Parlamento. Parte della risposta sembra risiedere nell’assenza di un legame tra la riforma e la responsabilità civile dei magistrati, un tema che la maggioranza non esclude di affrontare in futuri dibattiti parlamentari.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è previsto per un incontro con i suoi vice e i funzionari chiave per pianificare gli sviluppi dei prossimi mesi. Riguardo alla redistribuzione delle deleghe, si stanno valutando opzioni tra i membri già presenti e la possibile nomina di un nuovo sottosegretario. Il nome di Sara Kelany continua a circolare con insistenza.
In questo clima di incertezze, cresce l’attenzione su potenziali nuovi volti nel governo, come quello di Gianluca Caramanna e Salvo Sallemi, in cerca di una migliore rappresentanza geografica. Tuttavia, c’è anche l’idea di rimettere in gioco Luca Zaia, il quale potrebbe subentrare in un ruolo ministeriale, aprendo così potenziali conflitti interni con Forza Italia, che potrebbe trovarsi sottorappresentata rispetto al proprio peso politico.
In un contesto di continua valutazione, i sondaggi sono tenuti sotto stretta osservazione da parte dei vertici governativi, in particolare riguardo al supporto elettorale per Forza Italia e Lega, entrambi in un momento di flessione.