
Fiducia sul decreto bollette: il governo accelera in Aula
In un passo significativo per l’esame del decreto bollette, il governo ha avanzato la questione di fiducia al Senato. La richiesta è stata formulata dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Il provvedimento, che è attualmente in fase di seconda lettura, è sotto scadenza il 21 aprile, accelerando quindi il processo legislativo per evitare ritardi.
Durante il dibattito in Aula, il ministro per gli Affari europei, Tommaso Foti, ha difeso l’operato del governo, sottolineando che, contrariamente alle previsioni pessimistiche del passato, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha centrato nove obiettivi su nove previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Rispondendo alle critiche, Foti ha affermato che gli scettici non sanno più cosa dire di fronte ai risultati ottenuti.
Foti ha evidenziato le sfide future, in particolare riguardo alla decima rata del Pnrr, definita come la più impegnativa, con particolare focus sul settore sanitario. Ha annunciato che maggio segnerà il pagamento della nona rata e ha rassicurato che l’attuazione degli obiettivi in ambito sanitario è ben avviata, grazie al monitoraggio costante effettuato tramite un tavolo permanente.
Rispondendo alle accuse dell’opposizione, in particolare del Movimento 5 Stelle, Foti ha insistito che dei 194 miliardi previsti, 72 miliardi sono a fondo perduto, mentre i restanti 122 rappresentano debito. Ha affermato con determinazione che il governo intende riuscire a spendere tutti i fondi a fondo perduto, chiarendo la differenza fondamentale tra assegnazione e spesa negli obiettivi del Pnrr.