
Il tema della riforma della legge quadro sull’artigianato continua a tenere banco, ma dal governo arrivano segnali di apertura e tranquillità. Prima il viceministro all’Economia Maurizio Leo, poi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, hanno voluto chiarire che l’obiettivo non è snaturare le imprese artigiane, bensì permettere loro di crescere senza perdere la propria identità.
Intervenendo all’evento della Cna per gli 80 anni dell’associazione, Meloni ha ribadito che un’impresa artigiana deve poter aumentare dimensioni, fatturato e personale senza essere costretta ad abbandonare la propria natura. Secondo la premier, non è accettabile che un’azienda debba “cambiare pelle” solo perché decide di assumere nuovi lavoratori. Per questo, il governo intende andare avanti con la legge delega, così da consentire alle imprese con una reale storia artigiana di ampliarsi restando nel perimetro del settore.
Il testo finale della riforma è ancora in fase di definizione al ministero delle Imprese, guidato da Adolfo Urso. Restano da chiarire diversi punti: la soglia massima dei dipendenti, eventuali vincoli alle nuove assunzioni e i requisiti necessari per accedere al nuovo regime. Tra le ipotesi circolate, c’è anche quella di richiedere dieci anni di inquadramento come artigiani per beneficiare delle nuove regole. Ogni modifica può cambiare l’equilibrio complessivo della riforma.
Le prime indiscrezioni hanno già suscitato forti preoccupazioni in Confindustria e nelle pmi di Confapi, che temono effetti negativi su entrate fiscali, salari e contributi. Leo, parlando a Confartigianato, ha invitato tutti a evitare contrapposizioni: “Le contrapposizioni non fanno mai bene”, ha ricordato, sottolineando che la crescita dell’artigianato potrebbe avere ricadute positive anche sulla pressione fiscale e sull’economia nel suo complesso.
Meloni, infine, ha definito la misura non un privilegio, ma un intervento capace di rafforzare il sistema produttivo, i territori e l’occupazione. Una riforma, ha spiegato, che guarda all’Italia intera e non solo a una singola categoria.